Lettera del direttore di Zakhor

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Sono lieto di comunicare alla comunità degli storici interessati che Eurostudio riprende la pubblicazione di “Zakhor. Rivista di storia degli ebrei d’Italia”.

Questo progetto prende vita grazie ad un gruppo di studiosi con cui ho collaborato in questi anni, attivi in varie università italiane ed internazionali.

Anche nella sua nuova serie, “Zakhor” continua a essere una rivista dedicata alla storia degli ebrei d’Italia e in Italia, finalizzata, nei suoi contenuti e attraverso contributi di studiosi italiani e stranieri, a evidenziare la storia di questo gruppo culturale non a sé stante, ma come tassello integrante della storia italiana dal medioevo all’età contemporanea. Attenta al dibattito storiografico italiano e internazionale, “Zakhor” vuole continuare ad offrire pagine di confronto, di comparazione, di studio delle vicende e delle identità ebraiche sia nelle loro peculiarità, sia nei loro processi di relazione e possibile integrazione con la società fortemente maggioritaria.

Il progetto della nuova serie coinvolge un gruppo formato prevalentemente da giovani studiosi di estrazione culturale e formazione metodologiche diverse, che hanno l’obiettivo di indagare le specificità culturali, sociali, politiche, economiche e istituzionali degli ebrei d’Italia.

A questo gruppo si è unita poi Bice Migliau.

Il comitato scientifico è formato da: Ester Capuzzo, Francesco Colzi,  Tommaso di Carpegna Falconieri, Andrea Jakov Lattes, Bice Migliau, Asher Salah, Alessandra Veronese.

E’ in cantiere la costruzione del primo numero della nuova serie di “Zakhor. Rivista di storia degli ebrei d’Italia” dedicato a “Mediterraneo ebraico: itinerari culturali e percorsi commerciali in, da e verso l’Italia (secoli XII-XVIII)”.

A questo scopo, insieme al comitato scientifico, rivolgo un ampio invito a tutti gli studiosi interessati a voler nuovamente considerare “Zakhor” come punto di riferimento e di raccolta per i loro lavori in questo campo.

La rivista sarà pubblicata on line e messa in vendita on demand tramite il sito di “Eurostudio editore”; inoltre se vi saranno sufficienti richieste è prevista una versione cartacea sempre on demand tramite il sito.

Per quanto riguarda sia le clausole per gli autori che il copyright, si rimanda alle apposite pagine, allegate alla presente.